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Va sospeso l’avvocato che, con false promesse, si accaparra la clientele

La Corte di Cassazione civile, sez. unite, con sentenza del 27 ottobre 2020 n. 23593, ha stabilito che Integra la fattispecie di accaparramento di clientela la condotta dell’avvocato che induce una cliente a conferirgli l’incarico di procedere in giudizio contro una parte con la promessa, rivelatasi poi non veritiera, che i suoi onorari sarebbero stati pagati solo a causa vinta e che offre alla stessa cliente, dopo che il giudizio di primo grado aveva dato esito negativo, di procedere a ricorso in appello ed eventualmente in cassazione, gratuitamente.