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La misura della compensazione delle spese é rimessa alla discrezionalità del giudice

La Corte di Cassazione civile, sez. VI-1, con  ordinanza n°289 del 12 gennaio 2021, ha stabilito che la valutazione delle proporzioni della soccombenza reciproca e la determinazione delle quote in cui le spese processuali debbono ripartirsi o compensarsi tra le parti, ai sensi dell’art. 92  comma 2, c.p.c., rientrano nel potere discrezionale del giudice di merito, che resta sottratto al sindacato di legittimità, non essendo egli tenuto a rispettare un’esatta proporzionalità fra la domanda accolta e la misura delle spese poste a carico del soccombente.