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La pensione di reversibilità non esclude il danno patrimoniale da perdita del congiunto

La Corte di Cassazione civile, sez. VI – 3, con ordinanza del 1 febbraio 2021 n. 2177, ha stabilito che dal risarcimento del danno patrimoniale patito dal familiare di persona deceduta per colpa altrui non deve essere detratto il valore capitale della pensione di reversibilità accordata dall’Inps al familiare superstite in conseguenza della morte del congiunto, trattandosi di una forma di tutela previdenziale connessa ad un peculiare fondamento solidaristico e non geneticamente connotata dalla finalità di rimuovere le conseguenze prodottesi nel patrimonio del danneggiato per effetto dell’illecito del terzo.