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Il figlio nato tramite fecondazione omologa successiva alla morte del padre, è da considerarsi legittimo

 

La I sezione della Corte di Cassazione con la sentenza n. 13000/2019 ha avuto modo di pronunciarsi su un tema delicatissimo, ovvero sul riconoscimento dello status di figlio legittimo al bimbo che nasce tramite fecondazione omologa, a seguito del decesso del padre, che aveva prestato il consenso al compimento di tale tecnica, lasciando pertanto, il proprio seme crioconservato.

La Corte ha ritenuto, infatti, che in relazione alla sussistenza dell’art. 8 della l. n. 40/2004, il quale parifica espressamente i figli nati con fecondazione assistita, ai figli legittimi, nati da entrambi i genitori viventi, debba applicarsi anche al caso concreto, anche se la nascita è avvenuta oltre trecento giorni dallo scioglimento del matrimonio conseguente al decesso del padre.

 

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