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Cani randagi: la Cassazione spiega chi è responsabile per i danni

Cani randagi: la Cassazione spiega chi è responsabile per i danni

Cani randagi: la Cassazione spiega chi è responsabile per i danni

Una recente ordinanza della Cassazione, n. 15244 del 31 maggio 2024, ha chiarito un aspetto molto importante riguardo alla responsabilità per i danni causati dai cani randagi. La responsabilità civile, infatti, ricade esclusivamente sull’ente cui le leggi regionali attribuiscono il compito di cattura e custodia di questi animali, in conformità con la legge quadro nazionale n. 281 del 1991.

Questo chiarimento è fondamentale perché definisce con precisione chi deve rispondere in caso di danni causati da cani randagi. Non è qualsiasi ente pubblico a doverne rispondere, ma precisamente l’ente individuato dalle normative regionali. La legge n. 281 del 1991 ha dato alle regioni il compito di gestire il fenomeno del randagismo, e ogni regione ha specificato chi è responsabile per la cattura e la custodia dei cani randagi.

Quindi, se subisci danni a causa di un cane randagio, devi identificare l’ente responsabile nella tua regione. Questo ente è quello incaricato dalla legge regionale di occuparsi dei cani randagi e sarà quindi responsabile per i danni che questi possono causare.

Cani randagi: la Cassazione spiega chi è responsabile per i danni

Sapere chi è responsabile è il primo passo per ottenere il risarcimento. Questa ordinanza della Cassazione aiuta a fare chiarezza, indicando che è fondamentale seguire le specifiche previste dalle leggi regionali. Questo non solo facilita il processo per chi ha subito danni, ma assicura anche che le richieste di risarcimento siano indirizzate correttamente.

Se ti trovi in una situazione simile e hai bisogno di capire chi è responsabile per i danni che hai subito, possiamo aiutarti a fare chiarezza e a ottenere il risarcimento che ti spetta. Contattaci per una consulenza!

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