La Cassazione Civile, con sentenza n°20108 del 07/10/2015, ha chiarito che qualora fossero redatti dei titoli, compilati correttamente in ogni parte, pur essendo stati sottratti illecitamente, non si esclude la possibilità di riconoscerli come assegni.
 
Per un titolo, provvisto dei requisiti formali prescritti dall’art. 1 R.D. n. 1669/1933, è irrilevante la falsità essendo sufficiente la mera apparenza di veridicità del titolo stesso.